Automazione: quanto dovresti automatizzare?

Automazione: quanto dovresti automatizzare?

Immagino che idealmente, vorresti automatizzare tutto vero? 😀

L’automobile ti viene a prendere sotto casa, ti porta a far spesa.. anzi no, il drone ti porta a casa la spesa già fatta in base a l’ordine che tu gli hai mandato.. anzi no, è il frigorifero a mandare l’ordine perchè ha “visto” che questa settimana hai consumato più spesso il latte e sta per finire..

Ricapitolando quindi, tu:

  • Hai consumato il latte;
  • Il frigorifero se n’è accorto ed ha avvertito il supermercato che automaticamente ha richiesto un aumento di scorte al grossista;
  • Il grossista ha consegnato il tuo latte al supermercato che tramite robot ha preparato il tuo pacchetto;
  • Il drone ti ha consegnato il pacchetto davanti casa;
  • Hai ricevuto il tuo latte 😀

In tutto questo tu non hai neanche espresso il desiderio di volere il latte, hai semplicemente dimostrato con i tuoi comportamenti che questa settimana ne hai bevuto più del solito..

Io non vedo nulla di sbagliato in questo.. potresti dirmi che non c’è stata una sola operazione fatta da un essere umano ma ti risponderei “solo a prima vista..”.

Si perchè qualcuno queste automazioni le ha progettate, le gestisce; il latte che hai bevuto qualcuno lo ha prodotto (anche li probabilmente potresti automatizzare tante cose ma la supervisione dell’uomo è sempre necessaria)..

E tu invece di andare al supermercato a comprare il latte, cosa potevi fare di diverso?

  • Leggere un libro;
  • Stare con la tua famiglia;
  • Fare sport;
  • Stare con i tuoi amici;
  • Progettare nuove automazioni;
  • eccetera eccetera….

So’ che non è semplice pensarla in questo modo ma credo che dovremo automatizzare tutti quei processi che diventano noiosi, ripetitivi e che non ci portano nulla di buono.

Con la possibilità sempre però di poter intervenire e fare le cose a mano qualora servisse.. ma questa secondo me dovrebbe essere un’eccezione non la regola.

Ci sono invece compiti che reputo non possano essere automatizzati più di tanto.
Sono quei compiti che richiedono effettivamente un contatto “umano”.

Vi siete mai persi nei menù degli IVR quando chiamate il vostro gestore dell’energia elettrica, o del vostro operatore di telefonia?

Ecco.. quella è una situazione che secondo me richiede del contatto umano.
Non per richiedere il “credito residuo” ma per le operazioni che solo un essere umano può comprendere, che non si riferiscono alla banale erogazione di un servizio, ma che hanno bisogno della comprensione delle richieste del cliente finale che magari ti chiama frustrato perchè sta pagando troppo e cerca una soluzione.

Oggi vanno per la maggiore delle soluzioni “chatbot” su parecchi siti web, che vanno benissimo per scremare le richieste iniziali.
Questa è una automazione che permette di far risparmiare tempo all’operatore umano che riceve già una richiesta “qualificata” senza dover compilare a mano la tua anagrafica ad esempio.

Ecco, in ultimo quindi, l’obiettivo è risparmiare tempo per i compiti ripetitivi e impiegare le persone per far qualcosa di più qualificante del rispondere al telefono per resettare una password.

Ti racconto un aneddoto prima di salutarti 😀

Qualche anno fa, un collega mi mostrò un video che aveva fatto in una tabaccheria..

Questa tabaccheria era di fianco ad una stazione ferroviaria ed aveva una grande richiesta di biglietti del treno.
Il gestore della tabaccheria, per stampare i biglietti, aveva uno dei classici terminali utilizzati all’interno dei tabacchi e siccome aveva tantissime richieste, stava tutta la giornata a stampare biglietti.

Sai cosa ha fatto?

Ha costruito con il Meccano una macchinina che a tempo toccava lo schermo del terminale per stampare i biglietti e questi venivano tranquillamente generati mentre lui vendeva altro dentro la sua tabaccheria…

Geniale no?

Fammi sapere che ne pensi, ne sarei davvero felice 😀

Un saluto

Luigi

PS. se hai saltato l’introduzione ti invito a leggerla qui mentre l’ultima parte di questo filone la trovi qui.

 

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